Nel rapporto di agenzia, l'agente assume l'incarico professionale di promuovere contratti in una determinata zona. Qualora gli venga affidato anche l'incarico di concludere direttamente l'affare in nome e nell'interesse dell'azienda, si parla di rappresentante di commercio.
Una nuova sentenza della Corte di Giustizia UE (causa C-465/2004) ha completato la vicenda dell’attuazione in Italia della normativa europea in relazione all’indennità di fine rapporto nel contratto di agenzia.
Gli studi di settore e l’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, sono ingiusti. Anche per questo nel weekend gli agenti di commercio hanno avviato una mobilitazione che, partita da Torino, mira a porre l’attenzione su una categoria di lavoratori che, a fronte di tutele sociali minime, diciamo pure inesistenti, sono oppressi da una tassazione che arriva al 60% e da una normativa fiscale a loro carico che non è rispondente alla loro realtà lavorativa.
Una volta tanto arrivano buone notizie dal fronte fiscale. I “beneficiari” di queste buone notizie sono i rappresentanti e gli agenti di commercio che, esercitando l’attività senza la cosiddetta “autonoma organizzazione”, possono finalmente non pagare più l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Al riguardo, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha emanato una importante Circolare che “riconosce” in materia le recenti sentenze della Corte di Cassazione a favore proprio delle micro imprese che sono a tutti gli effetti ditte individuali senza personale dipendente a carico.
Il Fisco deve rimborsare il tassista. Commercianti, artigiani e coltivatori diretti: no all'assoggettamento "ope legis" all'imposta per chi ha un'organizzazione minima e non utilizza lavoro altrui. Così rappresentanti e promotori evitano la tassazione
Le principali novità saranno rappresentate dall'aumento graduale dell’aliquota contributiva a partire dal 2013 (che passerà dall’attuale 13,5 per cento al 17 per cento nel 2020); dall'introduzione di un contributo facoltativo che gli iscritti potranno versare per incrementare il proprio montante individuale e dalla parificazione dell’età pensionabile delle donne (oggi 60 anni) a quella degli uomini (65 anni).
Il nuovo regolamento delle attività istituzionali della Fondazione Enasarco entrerà in vigore dal primo gennaio 2012 ridisegnando la previdenza integrativa erogata dalla Cassa degli agenti di commercio.
Se l’agente di commercio, infatti, è per l’imprenditore meno costoso di un lavoratore subordinato, il procacciatore d’affari costa ancor meno e ciò spiega come tale figura professionale abbia ottenuto nella pratica commerciale grande successo
L'agente di commercio è quel professionista intermediario tra aziende, in pratica riceve un mandato da una impresa per rappresentarla e aiutarla a sviluppare le vendite di prodotti. L'agente di commercio non è un semplice venditore, ma una figura regolata da un proprio ruolo all'interno della camera di commercio.
Dal 31 luglio 2010 le attività di Agente e rappresentante di commercio, mediatore immobiliare, mediatore merceologico, mediatore marittimo e spedizioniere possono essere iniziate con la presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) al Registro Imprese della Camera di Commercio.
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